Interessante studio, seppure non recentissimo, sempre attuale.

Correlazione fra misure di stress, indicatori di natura bioumorale e considerazioni medico-legali
Serafino Ricci, Francesco Massoni, Maria Di Meo, Loredana Petrone, Nicoletta Canitano, Flora Ippoliti, Maria Elena Cinti
Riv Psichiatr 2013;48(2):113-120 |
Riporto un estratto, di cui è presente l’articolo interamente scaricabile al sito:
https://www.rivistadipsichiatria.it/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1272&id=14035
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“(…) Chi è il soggetto della sofferenza istituzionale?…L’istituzione è un soggetto psichico comune: propriamente parlando essa non soffre. Siamo noi a soffrire del nostro rapporto con l’istituzione: a soffrire è l’istituzione in noi, ciò che in noi è istituzione”
René Kaës, 1998
Il mio ruolo consiste nel condurre un processo di valutazione delle variabili organizzative riconducibili a fattori di stress lavoro correlato. Tale indagine viene condotta applicando gli strumenti previsti dall’Inail e altre metodologie utilizzabili nella ricerca sociale. L’attività di analisi si configura come occasione di riflessione e di sviluppo per gli individui e per l’organizzazione utile favorire la crescita di una cultura della gestione, di presidio del processo di ricerca, di intervento e di creazione piani di miglioramento, in collaborazione con le figure aziendali interne, risorse umane, servizio di prevenzione e protezione e società di consulenza esterne.


Come indicato dall’accordo volontario europeo tra le parti sociali, Art. 3, lo stress lavoro-correlato può essere causato da fattori diversi come il contenuto del lavoro, l’eventuale inadeguatezza nella gestione dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro, carenze nella comunicazione, etc. Lo stress lavoro-correlato può essere inteso come l’effetto della dis-armonia fra se stessi e il proprio lavoro, dei conflitti tra il ruolo svolto al lavoro e al di fuori di esso, e dell’insufficiente di controllo sul proprio lavoro e sulla propria vita (EU Commission).
Come riporta il testo definitivo sostenuto dalle delegazioni negoziali dei datori di lavoro e dei lavoratori (8 ottobre 2004), recepito in Italia il 9 giugno 2008, identificare l’esistenza di un problema di stress lavoro-correlato richiede un’analisi dei fattori come l’organizzazione del lavoro e i processi (disposizioni di orario di lavoro, grado di autonomia, abilità e requisiti professionali dei lavoratori, carico di lavoro, ecc.), condizioni di lavoro ed ambiente (esposizione a comportamenti negativi, rumore, calore, sostanze pericolose, ecc.), comunicazione (incertezza circa l’organizzazione del lavoro, prospettive di carriera, cambiamenti, ecc.) e fattori soggettivi (pressioni emotive e sociali, incapacità di fare fronte alle richieste, percezione della mancanza di supporto, ecc.). Tale valutazione prevede il coinvolgimento di tutta l’organizzazione, in particolare delle risorse umane, delle figure della sicurezza e dei lavoratori, come portatori di un vissuto individuale e organizzativo.

Sitografia di riferimento
http://www.hse.gov.uk/stress/standards/
https://osha.europa.eu/it/themes/psychosocial-risks-and-stress