Valutazione stress lavoro-correlato

Interessante studio, seppure non recentissimo, sempre attuale.

Paura, Ombra, Disturbo, Donna, Spaventare, Minaccia

Correlazione fra misure di stress, indicatori di natura bioumorale e considerazioni medico-legali
Serafino Ricci, Francesco Massoni, Maria Di Meo, Loredana Petrone, Nicoletta Canitano, Flora Ippoliti, Maria Elena Cinti
Riv Psichiatr 2013;48(2):113-120 |

Riporto un estratto, di cui è presente l’articolo interamente scaricabile al sito:

https://www.rivistadipsichiatria.it/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1272&id=14035

RIASSUNTOIntroduzione. L’uomo riserva al lavoro la maggior parte del proprio tempo giornaliero, ma soprattutto una quota consistente delle proprie risorse fisiche e psichiche. Depressione e molte altre condizioni morbose possono essere correlate eziopatogeneticamente allo svolgimento di una attività professionale pericolosa sotto il profilo qualitativo (attività lavorative rischiose, demotivazione per scarse possibilità di carriera, ecc.) o meramente quantitativo (durata e frequenza dei turni di lavoro, ecc.). Un limite, sotto l’aspetto accertativo medico-legale, è dato dalla difficoltà di documentare lo stress attraverso dati di natura oggettiva, oltre a preziosi elementi raccolti direttamente dal lavoratore attraverso questionari. Questo in risposta a esigenze giuridiche in tema di responsabilità civile, malattia professionale e invalidità. Scopo e metodi. L’obiettivo di questo studio consiste nell’analizzare la variazione delle citochine (IL-6, IL-12, TNF-α) e degli ormoni correlati allo stress (prolattina e cortisolo) in un campione di 314 soggetti tutti in servizio presso il Policlinico Universitario Umberto I di Roma e senza patologie in acuto ma solo con la sensazione di “sentirsi stressato” da almeno un mese e analizzare se esista una correlazione tra alcune di queste variabili biochimiche e i valori di stress misurati mediante questionario. Risultati. I risultati di questo lavoro confermano l’utilità di associare ai test psicometrici, sempre preziosi in virtù di un minor costo e in taluni casi anche per l’elevata sensibilità diagnostica, indagini laboratoristiche, quale lo studio delle citochine infiammatorie e il profilo ormonale, al fine di raggiungere una forza probatoria che soddisfi anche la più esigente domanda di accuratezza.
 
PAROLE CHIAVEstress, lavoro, citochine.

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“(…) Chi è il soggetto della sofferenza istituzionale?…L’istituzione è un soggetto psichico comune: propriamente parlando essa non soffre. Siamo noi a soffrire del nostro rapporto con l’istituzione: a soffrire è l’istituzione in noi, ciò che in noi è istituzione
René Kaës, 1998

Il mio ruolo consiste nel condurre un processo di valutazione delle variabili  organizzative riconducibili a fattori di stress lavoro correlato. Tale indagine viene condotta applicando gli strumenti previsti dall’Inail e altre metodologie utilizzabili nella ricerca sociale.  L’attività di analisi si configura come occasione di riflessione e di sviluppo per gli individui e per l’organizzazione utile favorire la crescita di una cultura della gestione, di presidio del processo di ricerca, di intervento e di creazione piani di miglioramento, in collaborazione con le figure aziendali interne, risorse umane, servizio di prevenzione e protezione e società di consulenza esterne.

stress

Trainee, Drawing
07 Mar 2013, France — Trainee, Drawing — Image by © VALLANCIEN / BSIP/BSIP/Corbis

Come indicato dall’accordo volontario europeo tra le parti sociali, Art. 3, lo stress lavoro-correlato può essere causato da fattori diversi come il contenuto del lavoro, l’eventuale inadeguatezza nella gestione dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro, carenze nella comunicazione, etc. Lo stress lavoro-correlato può essere inteso come l’effetto della dis-armonia fra se stessi e il proprio lavoro, dei conflitti tra il ruolo svolto al lavoro e al di fuori di esso, e dell’insufficiente di controllo sul proprio lavoro e sulla propria vita (EU Commission).
Come riporta il testo definitivo sostenuto dalle delegazioni negoziali dei datori di lavoro e dei lavoratori (8 ottobre 2004), recepito in Italia il 9 giugno 2008, identificare l’esistenza di un problema di stress lavoro-correlato richiede un’analisi dei fattori come l’organizzazione del lavoro e i processi (disposizioni di orario di lavoro, grado di autonomia, abilità e requisiti professionali dei lavoratori, carico di lavoro, ecc.), condizioni di lavoro ed ambiente (esposizione a comportamenti negativi, rumore, calore, sostanze pericolose, ecc.), comunicazione (incertezza circa l’organizzazione del lavoro, prospettive di carriera, cambiamenti, ecc.) e fattori soggettivi (pressioni emotive e sociali, incapacità di fare fronte alle richieste, percezione della mancanza di supporto, ecc.). Tale valutazione prevede il coinvolgimento di tutta l’organizzazione, in particolare delle risorse umane, delle figure della sicurezza e dei lavoratori, come portatori di un vissuto individuale e organizzativo.

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Sitografia di riferimento

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-la-metodologia-per-la-valutazione-e-gestione.html

http://www.hse.gov.uk/stress/standards/

https://osha.europa.eu/it/themes/psychosocial-risks-and-stress

http://ec.europa.eu/social/home.jsp?langId=it