
Parla una voce: “Noi siamo come alberi”, e poi prosegue. “Ascolta il racconto delle radici, puoi sentire il profondo che le sostiene, ogni singolo granello di terra, l’acqua, il fango e le infinite altre forme di vita.
La linfa vegetale scorre come sangue in ogni cellula del tuo corpo. Radici penetrano il sottosuolo, rami ascendono al cielo a cercare il sole. Qualunque cosa accada, quando ti sentirai molto scossa, o molto scosso, ripercorri la storia delle radici: sono solide, robuste, resistenti. Osserva come il saldo tronco con tutti suoi cerchi di vita si estenda in tante parti di te. Non una, non due, non tre, ma innumerevoli rami, foglie, fiori e frutti, per danzare nel cielo, alla volta della luce, come del buio, della nebbia, come della pioggia, del giorno come della notte. Qualunque terremoto possa coglierti e farti tremare, nella ombrosa terra avrai sempre modo di radicare e basterà anche solo un piccolo seme di te,
perché tu possa rinascere e tornare”.





